Si chiama Vito, ha due anni e pesa 4.6 chilogrammi il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris Schreber 1775) catturato mercoledì 23 gennaio nel territorio del Parco, nell'ambito del Progetto di "Monitoraggio della Mesofauna nelle Aree Protette", finanziato dal Ministero dell'Ambiente. Apparso subito in ottime condizioni di salute, il gatto selvatico è stato sottoposto al prelievo di campioni biologici, necessario per effettuare esami genetici e controlli sanitari, e al rilievo delle misure biometriche, infine è stato equipaggiato con un radiocollare GPS-GSM ed immediatamente rilasciato. Il gatto selvatico è un carnivoro specializzato che conduce una vita prevalentemente solitaria, limitando la propria attività sociale al breve periodo che intercorre tra il corteggiamento e la fecondazione ed a quello relativo all'allevamento della prole. Le cure parentali però sono esclusivamente a carico della madre e l'assenza del maschio durante lo svezzamento rende i giovani molto vulnerabili.
Scopo prioritario di questo progetto è l'approfondimento delle conoscenze sull'uso dello spazio di questo splendido predatore, con particolare riferimento alla presenza e consistenza di attività antropiche nel suo home range. Il gatto selvatico europeo, infatti, è a rischio di ibridazione con quello domestico, ma la frequentazione di aree prossime alle attività antropiche sottopone il predatore anche ad altri pericoli, come la trasmissione di malattie infettive o la morte per investimento.
Il Presidente del Parco Pappaterra commentando questo felice risultato ha dichiarato: ""Sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo per la salvaguardia di questo affascinante, quanto vulnerabile predatore, metteremo in campo tutte le energie necessarie per proteggere gli individui presenti e per conservare il suo patrimonio genetico sul lungo periodo".
A giudizio del Presidente questo lavoro dimostra la qualità delle attività che il Parco sta svolgendo sul terreno della tutela e protezione della fauna selvatica anche grazie alla professionalità ed alla passione dei dipendenti che lavorano nel settore Conservazione dell'ente.

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