Proprio con lo scopo di conservare prima e di valorizzare poi l’intero patrimonio genetico di biodiversità agraria domesticata presente nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, l’Ente parco e l’ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura), attraverso accordi di collaborazione e progetti, hanno svolto una serie di attività di seguito riepilogate per fasi principali.

Fase 1 – A partire dal 2008, attraverso un primo protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale del Pollino e l’ALSIA di Rotonda, sul versante Lucano del Parco, si è svolta una prima fase di catalogazione e mappatura di antiche varietà di piante annuali e poliennali che si è conclusa con la pubblicazione di due quaderni dell’ALSIA:
• Il quaderno n° 10/2010 “Gli Antichi Fruttiferi del Pollino” – Mappate 41 specie di legnose da frutto differenti e 519 biotipi in 119 siti di campionamento (All. 1)
• Il quaderno n° 11/2012 “Le Antiche Varietà Orticole e Cerealicole del Pollino”- Mappate 54 specie erbacee e 137 varietà tradizionali.

Fase 2 – Azioni di conservazione attraverso:
• Creazione di specifici “Siti di conservazione”:
• Giardino Botanico
• Campi catalogo dell’ALSIA
• Siti privati (40)
• Siti in Ambienti semi-naturali (10)
• Siti particolari: Misule di Castelluccio Superiore (private e comunali)
Oltre ai siti realizzati attraverso gli accordi di collaborazione, ben 13 siti di conservazione sono stati messi in atto nell’ambito di un progetto finanziato con fondi PSR Basilicata 2007-2013 Misura 214 –Azione 5 (All. 2 – Sintesi dei risultati del progetto a cura del Prof. G. Figliuolo)
• La raccolta di semi: nel novembre 2016 inaugurata la “Banca dei Semi – Franco Sassone” (All. 3) quale sede di conservazione (ex situ) e di moltiplicazione del materiale genetico di interesse regionale di:
• varietà autoctone, coltivate o spontanee affini a specie coltivate;
• varietà non autoctone purché introdotte sul territorio regionale da almeno 50 anni ed integratesi nell’agro-ecosistema locale, con caratteristiche specifiche tali da suscitare interesse ai fini della loro tutela;
• varietà non autoctone sviluppate per ricostituire la diversità genetica di varietà locali quasi completamente scomparse;
• varietà non più coltivate sul territorio regionale, ma conservate presso orti botanici, istituti, altre banche del germoplasma, Università di altre Regioni per le quali esiste un interesse a favorirne la reintroduzione.
Fase 3 – Caratterizzazione:
• bioagronomica (su 4 ecotipi di melanzana, 7 di patata e 27 di pomodoro)
• genetica su: Melanzana Rossa di Rotonda DOP (2014); Fagioli Bianchi di Rotonda DOP (2014); Patata Marca di San Severino Lucano (2014); Patata Casale di San Severino lucano (2014); Patata Rossa di Terranova del Pollino (2014); Grano Carosella, Cece, Fagiolo (2015).
Le attività di caratterizzazione sono comunque costantemente in progress al fine di applicarle a tutto il patrimonio genetico conservato sul Pollino.

Fase 4 – Iscrizione delle risorse genetiche nel repertorio regionale, in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 26 del 2008.

Fase 5 – Costituzione della Prima comunità del Cibo (All. 4 e All. 5). A seguito di quanto previsto dall’art. 13 della Legge n. 194/2015, sul territorio del Pollino e del Lagonegrese si è costituita la prima comunità del cibo composta da varie figure in rappresentanza del territorio (agricoltori custodi, enti pubblici, associazioni di produttori, aziende agricole, operatori turistici, scuole, guide del parco, ecc.) con lo scopo prevalente di avviare un’incisiva azione di valorizzazione del patrimonio genetico presente sul territorio.

Fase 6 – Prima azione di valorizzazione della Comunità del Cibo, attraverso la costituzione degli “Itinerari della Biodiversità Agricola e Alimentare del Pollino” (All. 6). Mediante la formazione delle guide Ufficiali del Parco e degli operatori turistici, la stampa di pieghevoli divulgativi e l’istallazione di apposita tabellonistica nei principali punti di accesso al Parco, gli itinerari proposti sono, da quest’anno (2018), fruibili ai turisti che visitano il Pollino. Sul sito ufficiale dell’ALSIA è consultabile, diviso per sezioni, quanto contenuto nel pieghevole divulgativo degli itinerari.
http://www.alsia.it/opencms/opencms/biodiversita/index.html

Fase 7 – Protocollo d’intesa tra PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - ALSIA - ARSAC. Con lo scopo di continuare le attività di conservazione e di valorizzazione della biodiversità agricola anche sul versante calabrese del Parco in data 19/12/2017 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra le agenzie regionali per l’agricoltura di Calabria e Basilicata. A fronte di tale protocollo verranno predisposti singoli accordi di collaborazione tra gli stessi, per definire, di anno in anno, le attività da realizzare sullo specifico tema.

Fase 8 – Pubblicazione Quaderno ISPRA: Frutti dimenticati e biodiversità recuperata delle Regioni Basilicata e Valle d’Aosta. (All. 7). La pubblicazione è stata presentata a Bologna il 22/05/2018 in occasione dell’inaugurazione ufficiale del “Frutteto della Biodiversità” di Fico Eataly Word.

Fase 9 – Accordo di collaborazione Parco - ALSIA. Nell’ambito del Protocollo d’intesa tra l’Ente e le due Agenzie Regionali, è stato sottoscritto, in data 29/12/2017, il primo accordo di collaborazione tra il Parco e l’ALSIA della durata di un anno. Con l’Agenzia Lucana le attività di conservazione sono molto avanti per cui, si è ritenuto opportuno concentrare gli sforzi in attività di valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche del versante lucano del Parco. In particolare le azioni per creare valore aggiunto a questi prodotti si concentrano sui PAT regionali e sul Marchio del Parco. Prevista anche la caratterizzazione genetica di alcuni ecotipi di peperone.

Fase 10 – Accordo di collaborazione Parco - ARSAC. Sempre nell’ambito del Protocollo d’intesa tra l’Ente e le due Agenzie regionali, è stato sottoscritto, in data 02/07/2018, il primo accordo di collaborazione tra il Parco e l’ARSAC con scadenza per fine 2018. Siccome sul versante calabrese del Parco è urgente avviare il lavoro di caratterizzazione e mappatura, si è deciso di iniziare con il censimento dei detentori della biodiversità frutticola, cerealicola, orticola, zootecnica e microbica presente nel territorio. Per il prossimo anno si prevede, completata questa prima fase, di iniziare già dai primi mesi dell’anno, attraverso un nuovo accordo, DI mappare e catalogare, seguendo i criteri delle linee guida nazionali, le varietà individuate nella prima fase di censimento dei detentori.

 

Altre attività di promozione dei prodotti agroalimentari del Pollino
Al fine di far conoscere le produzioni agroalimentari del territorio del Parco Nazionale del Pollino, con particolare riferimento ai prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), ai prodotti a marchio comunitario (DOP, IGP, IGT e IGP) e i presidi slow food, il parco ha realizzato una cartina degli “Itinerari tra storia e Tradizioni enogastronomiche” (All. 8 e All. 9). Attraverso questa carta, il turista ha a disposizione una serie di informazione su tutte le eccellenze enogastronomiche del Pollino e sulle tradizioni ad esse collegate.

 

Rotonda 31/12/2018
Il responsabile del Servizio
“Biodiversità Agraria e Danni da Fauna Selvatica“
del Parco Nazionale del Pollino
Dott. Agr. Vincenzo Aversa

 

Allegati

All.1-Quaderno_Alsia_10_2010 _Antichi_fruttiferi

All.2-Sintesi_risultati_Progetto_ PSR_Basilicata_Misura_214.5

All.3-Agrifoglio_Istituita_la_Banca_dei_Semi

All.4-Agrifoglio_Istituita_la prima_Comunita_del_Cibo

All.5-Accordo_costituzione_Comunita_del_Cibo

All.6-Cartina_Itinerari_Biodiversita

All.7-Quaderno_Ispra-n.10-Caso_studio_[Basilicata_e_Valle_dAosta]

All.8-Itinerari_del_gusto_lato_1

All.9_Itinerari_del_gusto_lato_2

SCHEDA ATTIVTA' DI CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE AL 31_12_2018