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Musei e centri visita



Museo della Cultura Arbëreshe di San Paolo Albanese

Museo San PaoloIl Museo etnografico di San Paolo Albanese presenta lo straordinario patrimonio di tradizioni della comunità arbëreshe che vive nel territorio del Parco nazionale del Pollino da oltre cinque secoli. Oggetti, immagini, racconti, canti e filmati offrono ai visitatori un emozionante e imperdibile viaggio nella storia e nella cultura arbëreshe: dal ciclo di lavorazione della ginestra, agli oggetti di uso quotidiano, ai costumi, ai canti.
Il Museo è organismo vivo e connesso alla comunità residente nel Parco nazionale del Pollino ma anche a tutte le comunità arbëreshe presenti sul territorio italiano; è un luogo di valori tradizionali e un quadro di vita del passato, narrati anche con l'ausilio delle nuove tecnologie.
È il territorio e il suo paesaggio rurale; è il borgo abitato ed il suo tessuto edilizio ed urbanistico; è la comunità e la sua cultura; è il contenitore di memorie ed il laboratorio di futuro.
Il Museo è un luogo ed un modo di conservare, tutelare, valorizzare, promuovere l'identità culturale, territoriale, sociale, economica della comunità locale arbëreshe di San Paolo Albanese; è lo strumento mediante il quale produrre nuova cultura. Tra gli oggetti, i prodotti e gli attrezzi della vita domestica e lavorativa della comunità arbëreshe è esposto, in particolare evidenza, il ciclo di lavorazione della ginestra, dalla raccolta, alla trasformazione, alla produzione di tessuti.

Museo della Cultura Arbëreshe www.muesoarbereshe.it
San Paolo Albanese (PZ) - Basilicata, Italy
Via Regina Margherita- Tel. 0973/94367 Fax 0973/94368
e-mail: info@museoarbereshe.it | comunesanpaoloal@tiscali.it

• Orari di visita: tutti i giorni 
ore 9:00/13:00 e 16:00/19:00
• Servizi didattici, prenotazioni
 tel. 0973 94367
• Biblioteca specialistica albanofona: lunedì-venerdì: 8:00/14:00 martedì e giovedì anche il pomeriggio: 15:00/18:00

Museo del Termalismo di Latronico

Museo TermalismoIl Museo del Termalismo allestito nello storico stabilimento termale costruito nel 1928, è nato per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Latronico e dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, con lo scopo di approfondire e diffondere le conoscenze intorno all’attività termale del territorio comunale. Le terme, oltre a rivestire un’importante funzione terapeutica, sono state negli anni un significativo spazio di aggregazione e un elemento modificatore dei costumi sociali, tanto da rivestire una funzione di osservatorio sulle trasformazioni della vita sociale latronichese nel ’900.
L’allestimento museale è stato curato da SimbdeaLab con il coordinamento scientifico di Ferdinando Mirizzi dell’Università della Basilicata.
Il Museo, gestito dall’ATI “Museografia attiva”, si articola in otto sezioni: Il ritorno a Latronico; La piazza; Le terme e la socializzazione; Le terme e le cure; L’artigianato latronichese; I cibi tradizionali; Il rito e la festa; L’emigrante e le sue storie. Completano l’allestimento lo Spazio introduttivo e la Galleria espositiva, dedicati alla rappresentazione e valorizzazione delle attività termali e alle risorse del territorio.
Approfondimento

Orario di apertura
Maggio – Ottobre: da martedì alla domenica
10.00 - 12.30 e 17.00 – 19.30
Novembre – Aprile: da martedì a venerdì
10.00 - 12.30 e 15.00 – 17.30 (su chiamata)
Sabato e domenica 10.00 - 12.30 e 15.00 – 17.30

Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo Sant'Andrea

MIGMIG. Museo Internazionale della Grafica che, per il carattere particolare della sua collezione e del lavoro che intende svolgere, convive con la rinnovata Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, ricca di oltre 30.000 volumi pronti a soddisfare le esigenze dei 24 Comuni facenti parte del Parco del Pollino (Castronuovo, Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Carbone, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Latronico, Lauria, Noepoli, Rotonda, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Valsinni e Viggianello) e dei paesi limitrofi (Roccanova, Sant’Arcangelo, Gallicchio, San Chirico Raparo, San Martino D’Agri, Missanello), con una popolazione complessiva di 70.696 abitanti.

Dopo il MUSMA di Matera, il MIG. Museo Internazionale della Grafica, che ha scelto come suo logo un segno-ragnatela di Guido Strazza, un grande incisore cresciuto in pieno nel clima dell’Europa che l’arte, prima della politica, aveva già unito, si pone come una nuova ricchezza per il territorio e per la Regione tutta e riaccende l’interesse per i nostri centri storici. Il Museo, infatti, è posto al centro del paese e, per volere del Sindaco e della sua Giunta, torna a ridare vita all’abitato antico, tra la Cappella di S. Maria delle Grazie, la Chiesa Madre, il Palazzo dello Speziale, il Castello Marchesale e la casa natale di Sant’Andrea Avellino. Nel Museo, a cura di Giuseppe Appella, sono presenti opere grafiche, incise o stampate nelle diverse tecniche (xilografia, acquaforte, linoleum, litografia, serigrafia), di Alechinsky, Appel, Assadour, Avati, Arp, Bartolini, Bellmer, Braque, Burri, Bissiere, Bazaine, Beuys, Bill, Campigli, Campendonk, Chagall, Carrà, Ciarrocchi, Castellani, Cerone, Corneille, Chadwick, Clavé, Capogrossi, Consagra, De Chirico, Dix, Dalì, De Pisis, Dine, De Segonzac, Dubuffet, Dorazio, Delaunay, Ensor, Ernst, Fontana, Felixmuller, Fautrier, Fazzini, Feininger, Fuchs, Friedlaender, Gentilini, Goetz, Grosz, Hockney, Hartung, Heckel, Jorn, Kandinskij, Klee, Kolar, Kollwitz, Kounellis, Kubin, Léger, Lardera, Maccari, Marino, Music, Manessier, Manzù, Matta, Masson, Man Ray, Magnelli, Melotti, Michaux, Mirò, Mondrian, Morandi, Moore, Napoleone, Novelli, Ortega, Picasso, Piza, Poliakoff, Prampolini, Perilli, Raphaël, Richter, Rotella, Savelli, Savinio, Spacal, Soulages, Severini, Sutherland, Scialoja, Schmidt-Rottluff, Strazza, Tapies, Tobey, Vieira Da Silva, Vallotton, Bram Van Velde, Viviani, Vespignani, Villon, Veronesi, Vasarely, Zadkine.

Per informazioni www.mig-biblioteca.it

Museo etnico arbëreshë di Civita

Museo CivitaMeta di numerosi turisti, al suo interno si possono osservare oggetti della civiltà contadina, costumi arbëreshë, una biblioteca monotematica che riguarda l’etnia, una rassegna fotografica su tutte le comunità arbëreshe d’Italia e immagini della liturgia bizantina.
L’allestimento del museo è stato curato in modo da rendere naturale ed agevole la fruizione di tutto il materiale presente.
È un archivio di testimonianze dell’umile, dignitosa e travagliata storia del popolo arbëresh.
Il museo nasce per consegnare una memoria storica viva, come centro di studio sull’etnia arbëreshe, per presentare la tradizione religiosa bizantina, per dare fruibilità alla pinacoteca esistente già dal 1979. 
Diviso in diverse sezioni, si a rticola su due piani. Al piano terra la Sala dell’Accoglienza riservata alla pubblica relazione con i visitatori, qui si trova una biblioteca monotematica sull’etnia italo-albanese con circa 530 volumi pubblicati in Italia e più di 600 pubblicati in Albania, al primo piano si trova la sala del telaio questa contiene due espositori che mostrano dei percorsi tematici uno riguarda Civita e l’altro le varie aree dell’Arbëria.

La sala centrale del museo è chiamata sala totem, per la presenza di due originali strutture in ferro battuto poste una di fronte all’altra, una sorta di libro i cui rami possono essere sfogliati e mostrano uno, la leggenda di Skanderbeg e l’altro una mostra fotografica sul Ponte del Diavolo.
L’ultima parte è la sala del costume così chiamata in quanto qui è esposto il vestiario tradizionale, il vestito femminile di gala, quello di mezza festa quello giornaliero, il costume maschile, un costume nobiliare proveniente dal Kossovo, un costume di gala della comunità da Cavallerizzo, ed un costume giornaliero di San Giorgio Albanese.
http://www.museoetnicoarbresh.it/

Il Nibbio - Centro Studi Naturalistici del Pollino di Morano Calabro

Nibbio Centrovisita MoranoNel Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata, è stato realizzato un Centro Visite di grande pregio per scoprire i lati più affascinanti della natura. Nell’antico borgo medievale di Morano Calabro, ai piedi del castello normanno, “Il Nibbio” espone nelle sue molteplici ed antiche strutture meravigliose collezioni naturalistiche che mettono in luce la natura nel particolare contesto architettonico ed antropologico di uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Orari di Apertura
Stagione Estiva (1 giugno – 15 settembre)
10,00 – 13,00 / 16,00 – 20,00
Stagione Invernale (16 Settembre – 31 Maggio)
10,00 – 13,00 / 15,00 – 18,00

Prenotazione Telefonica al n°: (+39) 3348803292
Informazioni www.ilnibbio.it

Parco letterario Isabella Morra - Valsinni

Parco Isabella MorraIl Parco Letterario, aperto tutto l'anno, fornisce, presso il Centro Visite, la possibilità di ricevere informazioni e di visionare materiale cartaceo ed audio-visivo su Isabella Morra ed i luoghi in cui ella visse e ai quali affidò le sue ansie e la sua disperazione, le sue speranze e le sue cocenti disillusioni. È sempre possibile visitare il castello feudale, testimone e custode della storia di Isabella, dove è allestita in forma permanente una mostra documentaria sulla visita che Benedetto Croce fece a Valsinni nel 1928, "nei luoghi dove fu vissuta quella breve storia e cantata quella dolorosa poesia". Per gruppi organizzati, e previa prenotazione, si organizzano visite ed escursioni, flessibili ed adattabili alle diverse esigenze, comprendenti anche un itinerario "spettacolarizzato" in compagnia di menestrelli e cantastorie e, su richiesta, pranzo in ristorante convenzionato.
Per informazioni dettagliate e prenotazioni: Tel. 0835 817051 e-mail parcomorra@tiscali.it
Informazioni www.parcomorra.it

 

Museo Virtuale d'Ajeta

Il Museo Virtuale di Aieta, Mu.Vi.D’A. si trova presso il Palazzo Rinascimentale di Aieta. Istituito nel luglio del 2012, da un’intuizione dell’ideatore Piero Di Giuseppe, il Museo Virtuale da la possibilità ai visitatori di fare un vero e proprio tuffo nella storia e nel passato del Borgo altotirrenico. Tra le mura del Mu.Vi.D’A., infatti, sono ricostruiti in digitale gli ambienti nel Palazzo come erano durante il Rinascimento. I filmati sono visibili in grafica 3D e mostrano il Palazzo Rinascimentale nel momento del suo massimo splendore con la ricostruzione delle sale affrescate, della cucina e le altre sale. Tra le altre cose è anche presente la ricostruzione del Convento com'era prima di essere abbattuto.
Il Museo Virtuale risulta essere il fiore all’occhiello del Palazzo Rinascimentale, punta di diamante del Borgo di Aieta che sovrasta il Golfo di Policastro e che ospita mostre fotografiche, workshop, installazioni, musica. 

Numeri e indirizzi utili:
Comune di Aieta 0985 71016
per approfondimenti visita il sito del Museo
A cura dell'Amministrazione Comunale di Aieta
Ideazione: Piero Di Giuseppe
Realizzazione: Fondazione CIVES-MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano
Palazzo Rinascimentale Aieta Per info. e visite guidate: Tel. 0985 71016

Attività e progetti

I Paesi del parco

Ospitalità

Riconoscimenti

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