È ripartita, nel versante calabro del Parco Nazionale del Pollino, l’attività di monitoraggio della fauna artropoda di interesse conservazionistico. Le attività si sviluppano nell’ambito del progetto di monitoraggio nei siti Natura 2000 della Regione Calabria (finanziato con fondi del PO-FERS Calabria 2014/2020 asse VI azione 6.5.a.1). Hanno come obiettivo l’incremento di conoscenze sulla presenza e distribuzione di alcune specie di insetti di particolare interesse conservazionistico, oltre che la valutazione del loro stato di conservazione all’interno dei siti della Rete Natura 2000 del Parco.
Nel versante calabro del Parco Nazionale del Pollino sono infatti presenti 27 SIC (Siti di Interesse Comunitario) che sono parte integrante della Rete Natura 2000 Europea (istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat"). Si tratta di nodi della rete ecologica europea; un sistema interconnesso di habitat, funzionale alla conservazione delle specie animali e vegetali potenzialmente minacciate e più in generale alla salvaguardia della biodiversità a lungo termine. La conoscenza delle presenze faunistiche, della loro distribuzione e stato di conservazione rappresenta quindi uno strumento indispensabile per le azioni di conservazione di questi siti. A questo scopo, su incarico del Parco, la società DREAM con esperienza pluridecennale in gestione e conservazione della natura) porta avanti dallo scorso anno, il monitoraggio diretto di alcune specie di artropodi considerate di particolare interesse conservazionistico. Inoltre si stanno raccogliendo i dati relativi ai principali fattori di minaccia sia per le specie che per gli habitat che le ospitano. Tutte queste informazioni saranno fondamentali per guidare eventuali interventi di conservazione.
Dopo i risultati ottenuti durante l’estate 2018, che hanno confermato la presenza di ben cinque specie considerate a rischio di conservazione nel territorio italiano ed europeo, quest’anno le attività consentiranno da una parte di verificare la presenza di altre specie prioritarie, dall’altra di studiare per ogni sito la consistenza e la distribuzione della maggior parte delle specie rilevate.
La seconda stagione di campionamento permetterà di verificare la presenza di altre specie obiettivo di progetto oltre a confermare la presenza di quelle già individuate l’anno scorso elencate di seguito:
• Guardaruscello meridionale (Cordulegaster trinacriae), specie endemica di libellula, che si trova solo nell’Italia centro-meridionale, legata a corsi d’acqua con corrente media, con pozze a fondo sabbioso o fangoso e con vegetazione riparia di tipo boschivo;
• Rosalia alpina, coleottero saproxilico legato alle faggete mature, che si riproduce nei tronchi di faggi senescenti ed in deterioramento.
• Scarabeo italico (Osmoderma italicum), coleottero endemico del Sud Italia che si nutre di legno morto, legato a boschi vetusti di latifoglie
• Bupreste splendida (Buprestis splendens), coleottero presente in Italia solo nei boschi secolari di pino silvestre e pino loricato del massiccio del Pollino, la cui femmina depone le uova sugli alberi caduti o alla base degli alberi morti in piedi.
• La falena dell’edera (Euplagia quadripunctaria), specie prevalentemente legata ad ambienti boschivi caratterizzati da microclima fresco ed umido.

Acqua di Frida Rosalia 2 Campionamento farfalle